WORKSHOPS OF INFN ELOISATRON PROJECT

Presentazione dell'attività:

Nel 1981 l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare (INFN) ha dato vita alla progettazione del più grande collider di particelle capace di studiare in modo quanto più possibile diretto la dinamica di creazione del nostro universo. Si tratta del progetto ELOISATRON, «Eurasian Long Intersecting Storage Ring», in sigla ELN. Tale progetto ha fornito un nuovo impulso alla Fisica italiana in stretta collaborazione con le industrie italiane, come Ansaldo, Europa Metalli, Zanon, Caen, Polivar, ecc. In Italia la stretta collaborazione tra la comunità scientifica e il settore industriale ha già avuto il suo impatto a livello mondiale: per esempio, senza il progetto ELN, la proposta di costruzione della parte più rilevante del collider HERA (l’anello superconduttore per protoni di DESY completato nel 1990) non avrebbe potuto essere nemmeno formulata. In effetti, la strategia scientifica italiana è stata quella di stabilire le condizioni effettive per potere costruire, al momento opportuno, il più grande collider del mondo, in stretta collaborazione con tutti i paesi interessati a questa nuova frontiera della Scienza. Il progetto Eloisatron è stato finanziato dall’INFN per: i) gli studi teorici sulle macchine acceleratrici con lo scopo di determinare i valori estremi dell’energia e della luminosità del collider; ii) gli studi fenomenologici per la comprensione dei limiti in energia delle interazioni elettrodeboli e di “colore” subnucleare; iii) le ricerche e lo sviluppo di nuove tecnologie, come i più potenti magneti superconduttori (il cuore del collider), e di rivelatori capaci di operare in condizioni di presa dati, irradiazione e fondo da Modello Standard, finora mai raggiunte. Un altro passo importante nella strategia ELN, oltre all’anello superconduttore di HERA, è il progetto LAA; realizzato al CERN, che ha posto le basi per le nuove tecnologie necessarie ai collisori a molti TeV. Tutti i rivelatori previsti per LHC hanno le loro radici nel lavoro di ricerca e sviluppo portato avanti nell’ambito del progetto LAA. Il che dimostra la validità del progetto ELN per la fisica attuale. Dal lato italiano, senza la strategia scientifica del progetto ELN, sarebbe stato impossibile modificare drasticamente il finanziamento annuale dell’INFN (incrementato di un ordine di grandezza) e il trattamento economico dei fisici italiani in missione all’estero (equiparato a quello dei diplomatici). È giunto adesso il momento di compiere un nuovo passo in questa strategia. Come diceva Isidor Rabi: i progetti possono diventare reali solo quando si manifestano le condizioni che ne permettano la realizzazione. [Rabi si riferiva alla nascita del CERN; verso la metà degli anni Cinquanta, vi era un solo paese dove il maggiore Laboratorio Europeo per la Fisica delle Particelle (CERN) potesse essere costruito: la Svizzera]. I nostri progetti scientifici richiedono enormi investimenti, tali da porli in competizione con altre imprese di portata mondiale. Simili progetti debbono essere necessariamente connessi con eventi che vanno ben aldilà del solo progresso scientifico. Ancora prima della caduta del Muro di Berlino, il progetto ELN era stato appoggiato da tre leader mondiali: R. Reagan, M. Gorbachev e Deng Xiao Ping. A quei tempi la Sicilia e l’ELN erano considerati il solo luogo e il solo progetto dove le due superpotenze insieme alla nazione in via di sviluppo più popolata del mondo, potessero collaborare allo scopo di realizzare, per la prima volta nella storia della civiltà, un vasto progetto alle frontiere più avanzate della Scienza e della Tecnologia, a beneficio dell’umanità. Oggi questo ruolo unico della Sicilia e dell’ELN è stato ancora più fermamente riconosciuto e largamente accettato. Noi scienziati affermiamo che il progetto ELN, per il più grande collider protone-protone operante alla massima energia e luminosità, rappresenterebbe una tappa cruciale e di vaste conseguenze nello studio delle leggi fondamentali della Natura. La sintesi cui siamo finora pervenuti, espressa in termini di tre pilastri (le tre famiglie di quark e leptoni) e di tre forze (gravitazionale, elettrodebole e di “colore” subnucleare), ci dice che è imperativo effettuare un grande salto in energia per dare una risposta ai grandi quesiti sull’effettiva origine del nostro universo in termini di Superspazio e Supermondo.

Anno di fondazione 1986
Direttori Antonino Zichichi
Attività Attiva
Periodo dell'anno 30 novembre – 5 dicembre 2025

Edizioni attive

68° Workshop

High energy collider
Direttore: W.A. BARLETTA
30 novembre – 5 dicembre 2025

Edizioni passate

2024

67° Workshop:
High energy collider
Direttore: W.A. BARLETTA
3 – 8 Ottobre 2024

2022

66° Workshop:
New gas mixtures for RPC and MRPC detectors
Direttori: M. ABBRESCIA – M. GARBINI – R. NANIA
20 – 23 Novembre 2022