INTERNATIONAL SCHOOL OF CLIMATOLOGY
Le variazioni climatiche hanno sempre avuto un impatto sulle attività umane. A volte il clima ha persino cambiato la storia di intere civiltà con l’avvento di lunghi periodi di condizioni sfavorevoli dovuti, ad esempio, a inondazioni o siccità. Esempi recenti e inequivocabili dell’impatto climatico sono il raccolto anomalo del 1972 e la tragica situazione delle regioni del Sahel. L’impatto della variabilità climatica sarà ancora maggiore nei prossimi anni, con l’aumento della domanda di risorse e cibo. Negli ultimi anni sono aumentate le prove della possibilità che le attività umane possano influenzare il clima della Terra. Le modifiche allo strato di ozono, l’aumento dell’anidride carbonica e la produzione di aerosol troposferici sono tra le attività discutibili. Altre perturbazioni sono legate a cambiamenti nel ciclo del carbonio, probabilmente dovuti al ciclo di gestione delle risorse forestali. Per contro, esistono prove di variabilità climatica in epoche passate, sia su scale di centinaia e migliaia di anni, come nel caso delle glaciazioni, ma anche su scale di decine di anni, come la cosiddetta “piccola era glaciale” del XVII secolo. Meglio compresa, la variabilità climatica potrebbe migliorare la gestione e la pianificazione delle risorse e portare innegabili vantaggi economici alla comunità nazionale e internazionale. Secondo la definizione tradizionale, il clima è una caratteristica che si riferisce a una determinata regione della Terra. È risaputo che il sistema Terra-Atmosfera ha vissuto un’alternanza di periodi freddi – glaciazioni e interglaciali – l’ultimo dei quali è iniziato 15.000 anni fa. Pertanto, nonostante le apparenze, il clima terrestre è estremamente variabile e l’ampiezza delle variazioni è molto diversa sia su scala spaziale che temporale. Ciò significa che il clima fluttua passando da una regione all’altra nel corso degli anni. Non diversamente da qualsiasi altro fenomeno naturale, il clima e le sue fluttuazioni (a breve o a lungo termine) sono governati da leggi fisiche. Queste leggi e la loro individuazione sono l’oggetto della moderna ricerca climatica. Questo campo, un tempo ramo della geografia descrittiva, si è trasformato nell’ultimo quarto di secolo in una disciplina quantitativa della fisica. Le fluttuazioni a breve termine e le variazioni a lungo termine derivano da processi interni o da influenze esterne, che operano su un sistema complesso che comprende atmosfera, idrosfera, terraferma, criosfera e biosfera. Questo rappresenta il “sistema climatico” nella sua combinazione. I diversi componenti di questo sistema sono reciprocamente interattivi con scale temporali caratteristiche che differiscono di ordini di grandezza tra loro. Ciò avviene in modo tale che una variazione naturale o indotta in una di esse dà origine a processi di retroazione che potrebbero causare una modifica del clima sia su scala globale che regionale/locale. La Scuola Internazionale di Climatologia intende essere un forum altamente qualificato che riunisce i più illustri scienziati del mondo. Permetterà loro di mettere a confronto le proprie esperienze e di condividere i propri punti di vista sui temi sopra citati. Offre inoltre a giovani studenti meritevoli un’opportunità eccezionale di conoscere le teorie e gli studi più aggiornati della climatologia.