ADVANCED SCHOOL FOR THE STUDY OF THE AGRONOMICAL PROBLEMS OF THE MEDITERRANEAN REGION «GIAN PIETRO BALLATORE»
Qualsiasi innovazione in campo tecnico ed economico non dovrebbe essere sviluppata senza considerare il suo impatto sul clima e sul suolo. Questa affermazione è particolarmente vera per l’agricoltura delle zone semi-aride e caldo-aride del Mediterraneo. Qui esistono ancora numerosi problemi legati alle incertezze di ordine biologico e ambientale che dominano i fenomeni di produttività, e dove i fattori limitanti non sono certo solo quelli di ordine macroscopico. L’agricoltura di queste zone mediterranee può essere rinvigorita, ma deve prima essere ravvivata da un nuovo tipo di progresso tecnico. Questo progresso tecnico deve scaturire dall’intreccio di forti legami tra ricerca scientifica pura e applicata: una parte dalla genetica formale, l’altra dall’agronomia e dalla coltivazione degli ortaggi. È stato proposto che la Scuola dia un contributo positivo a un problema così vasto; e anche che di tanto in tanto la Scuola conduca discussioni e approfondimenti di grande interesse per il progresso dell’agricoltura, organizzando corsi a cui saranno invitati eminenti professori italiani e stranieri. Tra i temi di maggiore interesse vi sono: le possibilità e i limiti della trasformazione biologica e della genetica applicata; l’ecologia vegetale dell’area mediterranea; le basi microbiologiche dell’impoverimento del suolo e le prospettive della monocoltura; lo sviluppo e le leggi di crescita dei biotipi in funzione dei fattori climatici e della coltivazione degli ortaggi; agriturismo ed ecologia; prospettive della ricerca scientifica in agricoltura e delle tecniche agronomiche fino al 2000; problemi di conservazione della fertilità del suolo nelle regioni mediterranee; coltivazione della vite nell’area mediterranea; frutticoltura intensiva, endemismo e floricoltura nella stessa area; ricerca di gruppo e progresso agronomico nel bacino del Mediterraneo.