INTERNATIONAL SCHOOL ON MIND, BRAIN AND EDUCATION
L’obiettivo generale della scuola è quello di catalizzare la ricerca che mette in relazione la biologia e le scienze cognitive con l’educazione, riunendo giovani ricercatori di tutto il mondo per imparare e pensare insieme alla mente, al cervello e all’educazione. Si presenteranno le ricerche in corso sull’influenza della cronobiologia sui processi di apprendimento valutando poi l’impatto dei ritmi biologici sui programmi educativi. Sebbene esistano notevoli differenze culturali e geografiche per quanto riguarda i tempi e l’organizzazione scolastica, un altro obiettivo di questa scuola è quello di proporre una serie di raccomandazioni volte a ottimizzare le attività educative tenendo conto dei principi cronobiologici adattati alle diverse situazioni. Esiste un ampio corpus di prove che dimostrano come la tempistica (comprese le componenti giornaliere e stagionali) influenzi in modo significativo i meccanismi di apprendimento e di memoria, sia in condizioni di laboratorio che sul campo. In particolare, la ritmicità biologica subisce una profonda modulazione evolutiva che può essere studiata in termini fisiologici o comportamentali, e comprende un profondo cambiamento dei cronotipi, cioè delle preferenze temporali che definiscono gli individui come diurni o “allodole” o notturni (gufi), come evidenziato da diversi test psicologici come l’Horne-Osberg o il questionario di Monaco. Secondo questa classificazione del cronotipo, è chiaro che gli adolescenti tendono a essere sfasati rispetto alle loro attività sociali, il che comporta una presunta desincronizzazione tra i loro ritmi circadiani endogeni e la struttura temporale imposta delle loro scuole. Il calendario scolastico è un complesso intreccio di componenti giornaliere, settimanali e stagionali. Infatti, i problemi derivanti da orari scolastici diversi (ad esempio, turni mattutini, pomeridiani o serali) o anche i cambiamenti graduali o bruschi che si verificano in diversi periodi scolastici possono essere analizzati non solo rispetto alle perturbazioni indotte nella fisiologia e nel comportamento degli studenti (come i cambiamenti profondi e i problemi legati al ciclo sonno-veglia), ma anche direttamente al loro rendimento scolastico. Inoltre, l’alternanza tra giorni di scuola e fine settimana, così come i periodi di vacanza, influisce anche sull’assetto circadiano degli studenti, poiché essi sono sottoposti a cambiamenti periodici cronici tra situazioni di trascinamento e di libero esercizio che certamente influiscono sulle loro capacità cognitive. Inoltre, l’elaborazione neurale di diversi tipi di informazioni potrebbe variare nel corso della giornata; le informazioni su questa acquisizione differenziale di informazioni potrebbero essere utili per la determinazione degli orari scolastici in termini di corsi da offrire. Gli obiettivi più specifici per raggiungere questo obiettivo generale sono: 1. Invitare promettenti dottorandi, borsisti postdottorato e giovani scienziati di centri di ricerca e università di tutto il mondo a presentare e condividere il proprio lavoro durante una settimana di interazione con scienziati senior e di spicco che fanno ricerca su mente, cervello e istruzione. 2. L’incontro comprenderà conferenze, seminari, panel e workshop, con una forte enfasi sul collegamento delle scienze biologiche e cognitive alla ricerca e alla pratica educativa.